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PIENZA. ‘Il filo del racconto’ di Mariella Spinelli.

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PIENZA. ‘Il filo del racconto’ di Mariella Spinelli.

“Il filo del racconto- Il ricamo nell’arte contemporanea.” Il titolo di questa conferenza a Palazzo Borgia mi ha” intrigato” perché il “ filo” è vero ..E’sempre anche quello che si segue nel raccontare, come ha fatto Leonardo Scelfo . Il filo del discorso ci ha guidato, ogni tanto il prof. Scelfo toccava un colore(una data ),un nome( un nodo) e così il tessuto andava tessendosi , il pomeriggio scorso, nell’elegante chiostro di Palazzo Borgia. Il racconto di Leonardo Scelfo è iniziato dal ricamo del Piviale di Pio II, finendo a Francesco Vezzoli e artisti partecipanti alle recenti Biennali di Venezia.Secondo Scelfo sono gli artisti futuristi un nodo importante nel ‘900, ad usare la tecnica dellatessitura e del ricamo per costruire arazzi, tappeti ,abiti. Depero e Balla ne sono esempi illustri.
Nello stesso periodo si pensano i tessuti per lo sport traspiranti : i tessuti tecnici. Racconta di ”Guernica” di Pablo Picasso che è stata la prima opera riprodotta in arazzo ,chiedendone i diritti di riproduzione nel 1985 .Opera di cui,di lei sola ,si potrebbe raccontare.Ugo Scanna illustre artigiano di Asti realizza ancora arazzi con la stessa tecnica del Piviale di Pio II- “ad alto riccio”,una tecnica delle più complesse che riesce a riprodurre un disegno di 1 mq in 500 ore lavorative. Nel 1960 Scanna fu premiato da Carlo Giulio Argan per la realizzazione
degli arazzi della Turbonave Leonardo oggi smantellata e gli arazzi sono oggi alla Galleria d’Arte Moderna di Roma.Una carrellata di opere,in quel caso, riprodotte col consenso dell’artista, in arazzo, di autori quali Cagli, Corpora, Casorati, , Santomaso e poi ancora Clerici, Vedova. Tutte riproduzioni di opere dipinte. Diverso è quando l’opera d’arte è pensata per essere realizzata con questa tecnica :troviamo così Alighiero Boetti.Per finire credo sia da sottolineare l’impegno dell’Ufficio Turistico di Pienza che ha sede nel Palazzo Borgia ,per la qualità degli eventi proposti . Ci auguriamo che ciascuno di noidoni in cambio il proprio consento e la propria partecipazione attiva per fare in modo che il tessuto culturale si arricchisca e si apra il sentimento di partecipazione e perché no, di ospitalità per restituire attenzione a chi così gentilmente e con entusiasmo arriva a Pienza per incontrarci ,discutere , confrontarsi, in questo nostro tessuto culturale oramai globalizzato.

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